giovedì 17 aprile 2014

IL CUORE MALATO DELLA MIA CITTA


E' trascorso quasi un ventennio da quando ho iniziato la mia

attività nel centro storico come commerciante di prodotti

erboristici, ho visto il mio paese traformarsi in una città, ho

avuto la fortuna di conoscere altri commercianti che come me

hanno creduto nel centro storico e con i quali ho combattuto

molte battaglie, per difendere e migliorare le condizioni

ambientali, urbanistiche e sociali del cuore cittadino; molti

di questi commercianti però, non hanno resistito, nonostante

l'amore e la dedizione verso il loro lavoro sono stati costretti

a chiudere i loro negozi. A determinare il fallimento di molte

attività, è stata indubbiamente la crisi economica che ha

investito l'intero paese, ma non solo, la responsabilità è da

attribuire anche all'attegiamento di indifferenza assunto dalle

varie amministrazioni comunali che si sono susseguite negli

anni, le quali per troppe volte hanno volutamente ignorato i

 commercianti, riguardo alle condizioni sfavorevoli in cui erano

costretti ad operare, come ad esempio i parcheggi insufficienti e la

viabilità. L'inevitabile risultato è sotto gli occhi di tutti, viviamo in

una condizione di desertificazione, si patisce l'assenza di un'offerta

commerciale variegata e di qualità, che instauri un circolo virtuoso

di vivacità sociale che si sviluppi in un ambiente accogliente e

ospitale. Purtroppo sono molti gli esempi di locali che invece di

ospitare negozi vengono puntualmente occupati da uffici, studi

medici e sedi di partito, ciò spegne inevitabilmente ogni curiosità

da parte di potenziali clienti. Nei panni di una comune famiglia,

che senso ha spendere un pomeriggio a passeggiare in strade senza

vetrine, con uffici al posto dei negozi? Al posto dell'auspicato

circolo virtuoso ne abbiamo uno vizioso, fatto di cittadini che

preferiscono passegiare e fare shopping altrove, nessuna voglia di

investire in negozi che rischiano di diventare cattedrali nel deserto.

La questione è, dove intervenire per interrompere questa catena?

Da operatrice, sono questi gli argomenti che mi piacerebbe portare

al centro di una discussione dalla quale trarre soluzioni e non

polemiche. Un altro aspetto che trovo necessario evidenziare è

il modo in cui l'attuale amministrazione comunale ha affrontato

le problematiche del centro storico nell'ultima campagna

elettorale, nel corso della quale, prometteva di risolvere in breve

tempo il problema dei parcheggi, la pulizia dei marciapiedi e

la rivalutazione di Piazza San Vitale. Mi spiace molto dover

constatare che sono trascorsi due anni e la situazione non solo non

è migliorata, ma per alcuni versi è evidentemente peggiorata. Mi

auguro di essere riuscita ad attirare l'attenzione sul nostro amato

centro storico, non solo degli operatori commerciali direttamene

coinvolti, ma anche di chi in questo momento dispone degli

strumenti necessari per poter far fronte alle questioni da me

riportate.


                              Natalia Di Virgilio

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