sabato 5 aprile 2014

ASPETTANO GODOT

Chi aspettava Godot si rendeva conto del tempo che passava prestando attenzione alle foglie che cadevano dall'albero.  I cambiamenti hanno sempre segnato il tempo, hanno sempre segnato un prima ed un dopo necessariamente diversi. Da alcuni mesi in Italia la politica ha generato un vento che sta alleggerendo gli alberi dalle vecchie foglie e li sta rinvigorendo con nuovi germogli. Il vento italiano si chiama Matteo Renzi e non c'è stato partito che non sia stato  colpito , nel bene o nel male, da tale maestrale. Ovviamente se c'è un partito che maggiormente ne ha tratto giovamento quello è stato il suo, il Partito Democratico. Un partito che si è rinnovato in tutti i suoi organismi, si è ricaricato della spinta propulsiva smarrita, è tornato a dettare l'agenda politica del paese, è tornata ad essere una forza aggregante capace di generare consensi, curiosità ed aspettative; in breve il Partito Democratico è tornato a piacere ed anche i più scettici se ne sono dovuta fare una ragione. Purtroppo, da abruzzese,  provo un non celabile fastidio nel constatare che nella mia regione il vento di Renzi non sia stato utilizzato per gonfiare le vele di una nave immobile in balia della calma più assoluta, né tantomeno per alleggerire i rami da foglie puramente ornamentali. Eppure il soffio c'è stato, lo abbiamo sentito tutti, tranne chi è rimasto al chiuso di una sezione protetto da porte e finestre rigorosamente chiuse. Quello che in epoche lontane veniva definito l'apparato è rimasto lo stesso del PD targato Bersani. Senza esagerare è come se un cartografo del 1600 avesse fatto finta che Colombo si fosse limitato a gironzolare per il Mediterraneo. Il problema è che l'America esiste e tutti, tranne il cartografo anacronistico, ne sono a conoscenza. Paolucci può far finta che nulla sia accaduto l’ 8 Dicembre 2013 ma a tener serrate le porte delle sezioni, non fa altro che impedire alle stesse di godere il bel tempo che si respira fuori.

Tony Mariotti
Saul Leiter, Parigi 1959
grazie a Stefano Brandi

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